Tutti dovrebbero mirare alla Luna

“Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri.”
Richard Bach , Il Gabbiano Jonathan Livingston

Quanto è importante desiderare qualcosa? Aspirare a raggiungere una meta? Avere nei confronti di questo obiettivo delle aspettative concrete? Molto. Procede Bach, “Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano.”.
Ci sono alcuni bambini per cui avere alti desideri ed aspettative si dimostra particolarmente difficile. Questi sono i figli degli immigrati che risiedono nel nostro paese. Nell’anno scolastico 2010-2011 erano il 7% dell’intera popolazione scolastica, circa 650 mila bambini. Sono però pochissimi quelli che si immaginano laureati o quelli che desiderano (e poi di fatto scelgono) di frequentare il liceo. Per loro “puntare in alto” – shooting for the moon, mirare alla luna, dicono gli americani – è davvero difficile. Arrivati da paesi lontani (o figli di genitori stranieri) hanno spesso difficoltà con la lingua, non conoscono bene la nuova cultura con cui si devono rapportare, non hanno una rete di amici a sostenerli, talvolta non conoscono nemmeno le possibili alternative su cui investire.
Esiste un modo per dare la possibilità di sognare in grande anche a questi ragazzi, come fanno quelli italiani? Chiaramente sì. I dati dimostrano che la presenza di risorse nelle scuole, i contatti e il coinvolgimento tra scuola e famiglia e la vicinanza con i nativi (altamente ambiziosi) aumentano le aspirazioni educative dei figli degli immigranti. Cresce pertanto la loro possibilità di realizzarsi, di frequentare il liceo, l’università, ma soprattutto di sentirsi integrati. E c’è un altro modo per far sì che i figli degli stranieri aumentino le loro aspettative per il futuro: avere amici italiani, frequentarli e condividere il tempo con loro. Sembrerà banale, ma allora perché nessuno ancora ci ha pensato? Perché le attività che favoriscono l’integrazione non sono ancora sviluppate in tutto il territorio?
Farebbe bene ricordare che una società in cui i bambini hanno alte aspettative e prospettive educative è una società in cui la mobilità sociale è possibile, ma una società in cui anche ai figli degli immigrati viene data la possibilità di avere alte aspirazioni educative è una società in cui anche l’uguaglianza diventa possibile. Questa, ragionevolmente, dovrebbe essere una prospettiva comune per il futuro, per far sì che tutti possano “mirare alla luna”.
E magari raggiungerla..

 

http://www.guesswhat.it/it/tutti-dovrebbero-mirare-alla-luna.html

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