Formaggio grana e coda di cavallo

Oddio! Per un attimo mi è sembrata lei!”
Allungai il passo per raggiungere Sara, già seduta sulla panchina con la bocca sporca di gelato.
«
Sara, Sara, ti ricordi il giorno in cui è partita zia Ery?»
«No, nonno, ero piccolina. Però c’ero!»
«Eh, sì. Avevi un anno e mezzo e ti tenevo in braccio. Guardavamo insieme gli aerei volare.
Quel giorno zia Ery assomigliava a quella ragazza laggiù.. La coda di cavallo, gli occhiali da sole. Ho fissa in testa un’immagine di lei con lo zaino sulle spalle, pieno di coperte, libri e formaggio grana»
«Perché il formaggio grana, nonno?»
«Perché la nonna pensava che in America non ci fosse il formaggio grana!»
«E non c’è?»
«Sì, tesoro, ma quando la zia è andata via, ci sono venute in mente tante cose strane»
«Che cose, nonno?»
«Tante cose…Ad esempio, quando mi aveva detto che andava in America io le avevo risposto:
“Ma vai a Roma!” Lì c’è Cinecittà, c’era Fellini. Tu non sai chi è, tesoro, ma è il massimo per chi vuol fare film. E poi… Roma è lontana, ma è comunque meglio che di là dell’Oceano »
«E perché lei è andata in America?»
«
Mi ha detto che non capivo, che voleva fare la regista di fi.. fiction, non di film. Allora io le ho detto che ci sono belle telenovele anche alla Rai, ma lei non mi ha neanche risposto, ha alzato gli occhi e guardato la tua mamma. Sembravano già d’accordo.»
«Nonno ma perché la zia è andata così lontano? Non le piaceva qui?»
«Sai, io all’inizio proprio non lo sapevo. Così come non capivo il suo sogno. Per me e la nonna già Roma era un paese lontano, noi la tv la guardavamo, non la facevamo mica. Però la zia era forte. Stesso carattere tuo e della nonna. Questo paese così caldo e protettivo come una coperta, per lei era stretto e soffocante come quando siamo in macchina d’estate e non c’è l’aria condizionata.»
«Ma se sono forte come la zia, nonno, allora andrò via anche io?»
«Lo spero, tesoro. Spero di vedere anche te partire, con uno zaino grande e la coda di cavallo»
«E lo darete anche a me il formaggio grana? »
«No Sara, la zia Ery ci ha detto che si trova anche là»
«Ci andiamo insieme in America, nonno?»
«Sì, tesoro» risposi abbracciandola. Il mio sguardo cercò ancora la ragazza laggiù. E il mio pensiero tornò alla mia piccola Ery e alla sua coda di cavallo.

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Foto: Francesco Brunelli
https://www.flickr.com/photos/francescobrunelli/

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