Dove non arriva il buonsenso, arriva la scienza

Ovvero, una dimostrazione empirica degli effetti dei matrimoni omosessuali sui matrimoni etero.

In tempi di sentinelle in piedi e feste della famiglia naturale (in Veneto, sigh!), il governo va controcorrente e si fa un gran parlare di riconoscimento delle unioni omosessuali. È di questi giorni la notizia che Renzi avrebbe in mente per l’Italia il modello tedesco (giusto per infierire, in Germania questa legge è entrata in vigore 13 anni fa). Un po’ ci si chiede cosa sia, un po’ ci si chiede perché dalla Germania non si prenda anche altro, visto che ce ne sarebbe parecchio bisogno. Ad ogni modo, il modello tedesco corrisponde essenzialmente ad approvare la reversibilità della pensione, il diritto alla successione in caso di morte e la possibilità di assistenza negli ospedali e nelle carceri anche per le famiglie composte da due donne o due uomini. Sono incluse nelle concessioni anche la partecipazione ai bandi per le case popolari e i sussidi economici. Non è invece prevista l’adozione di bambini esterni alla coppia, mentre un partner potrà adottare il figlio naturale dell’altro. Ovviamente, per andare incontro alle possibili critiche della parte cattolica del parlamento, Renzi si è ben guardato dall’usare la parola “matrimonio” preferendo il termine più neutro di “unioni”.

Ovviamente, da brava sociologa, non credo ai sondaggi, ma me ne servo quando mi è più comodo. È recente, infatti, un sondaggio di Demos & Pi per Repubblica.it, in cui, il 55% dei 1265 intervistati si è dichiarato favorevole al matrimonio gay, dimostrando, non che sia una novità, che i cittadini sono già arrivati dove la politica ancora stenta. L’Italia infatti, come spesso accade, si ritrova ad essere fanalino di coda in Europa in materia di diritti civili. Ecco qui la mappa del riconoscimento delle unioni o dei matrimoni omosessuali in Europa, presa dal sito gay.it.

http://www.gay.it/news/6/Mappa–il-matrimonio-gay-nel-mondo-alle-soglie-del-2014#photos

mappa_unioni_Europa

Ma, come annunciato, dove non arriva il buon senso arriva la scienza. Uno studioso norvegese ha recentemente spiegato che il riconoscimento dei matrimoni omosessuali non comporta alcuna conseguenza negativa per le famiglie cosiddette tradizionali.

Mircea Trandafir, Assistant Professor all’universitá di Southern Denmark, ha di recente pubblicato un articolo dal titolo: The Effect of Same-Sex Marriage Laws on Different-Sex Marriage: Evidence From the Netherlands (Gli effetti dei matrimoni tra persone dello stesso sesso sui matrimoni tra persone di sesso diverso: analisi del caso Olandese) sulla rivista scientifica Demography, che per quanti non lo sapessero non è esattamente l’ultima arrivata tra le riviste scientifiche europee e mondiali, anzi rientra tra quelle più prestigiose.

A lungo si è sostenuto che il riconoscimento delle unioni omosessuali potesse avere un impatto negativo sul matrimonio etero. In realtà la letteratura è ambigua al proposito: se da un lato, tale riconoscimento potrebbe ridurre gli incentivi a sposarsi offrendo la possibilità anche agli etero di forme familiari alternative (Kurtz 2004), dall’altro la legalizzazione del matrimonio omosessuale potrebbe portare ad un aumento dei matrimoni etero, o meglio, a riaccendere l’interesse per il matrimonio, spingendo le coppie eterosessuali ad un recupero dell’istituzione del matrimonio tradizionale (Rauch 2004; Safire 2003). Trandafir si concentra sul caso olandese in quanto l’Olanda è il primo paese al mondo ad aver introdotto nel 2001 una legge che permetteva il matrimonio omosessuale. Nel suo studio analizza l’effetto di due leggi sui matrimoni etero e omosessuali: una legge del 1998 che prevedeva il riconoscimento delle “Unioni registrate” e la legge che nel 2001 legalizzava per la prima volta nel mondo il matrimonio omosessuale. Unendo i dati ufficiali ai dati individuali della ricerca Olandese sulle Forze Lavoro l’autore dimostra che, nel complesso, non c’è evidenza di effetti negativi dalla legalizzazione del matrimonio omosessuale o dall’introduzione di unione registrata sui matrimoni etero. Tuttavia, la risposta a breve termine alle due leggi varia tra regioni ed etnie. L’autore dimostra che gli individui potenzialmente più conservatori (in base a zona di residenza e paese di origine, indicatori di livello di attaccamento alla religione e attitudini conservatrici) tendono, confermando la letteratura, a sposarsi di più in seguito ad ogni legge. Gli individui più liberali dimostrano, invece trend alterni, tendendo solo in alcune zone del paese a sposarsi di meno, confermando solo parzialmente la letteratura che parla del fatto che il riconoscimento delle unioni omosessuali avrebbe la conseguenza di favorire la scelta di istituzioni alternative al matrimonio.

Sono consapevole, quanto l’autore, che studiare il caso olandese non sia esattamente lo stesso che riferirsi al contesto italiano, ad ogni modo, questa mi sembra una prima ed evidente prova dell’infondatezza dei timori di effetti negativi del riconoscimento dei matrimoni omosessuali sui matrimoni eterosessuali. Con buona pace di chi ancora teme l’avvento di questa istituzione, credo e spero, l’Italia andrà presto nella direzione della garanzia di questo diritto alle coppie omosessuali, allineandosi con gli altri paesi europei più avanzati nel riconoscimento dei diritti e delle libertà fondamentali.

gay marriage

Riferimenti bibliografici:

Kurtz, S. (2004). The end of marriage in Scandinavia. The Weekly Standard, 9(20), 26.
Rauch, J. (2004). Gay marriage: Why it is good for gays, good for straights, and good for America. New York: Times Books.
Safire,W. (2003, June 30). The bedroom door. The New York Times.
Trandafir, M.,(2014), The effect of same-sex marriage laws on different-sex marriage: Evidence from the Netherlands, Demography 51:317–340

Sondaggio Repubblica.it:
http://www.repubblica.it/cronaca/2014/10/12/news/nozze_gay_per_la_prima_volta_oltre_la_met_degli_italiani_dice_s-97902620/

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5 pensieri su “Dove non arriva il buonsenso, arriva la scienza

  1. Dico la verità: non capisco perché il matrimonio tra persone dello stesso sesso dovrebbe avere una qualche influenza sul matrimonio tra persone di sesso diverso. Io credo che siano scuse per non dover affrontare la questione con il Vaticano 😉
    Un bel post, molto interessante!

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    • Nemmeno io capisco le motivazioni, ma effettivamente c’è una paura diffusa da parte di chi è contrario all’approvazione del matrimonio omosessuale, che questa abbia chisssà quale conseguenza.. Ma il grafico finale mi sembra emblematico! 🙂
      Grazie per il commento!

      Mi piace

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